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Il caffè napoletano è da sempre considerato il padre della bevanda più bevuta al mondo, famoso in tutto il mondo per il suo gusto intenso  e l'aroma inconfondibile. Ma quali sono le tecniche per preparalo al meglio e sfruttare ogni singolo granello di caffè? Di seguito alcuni pratici consigli su come ottenere un risultato all'altezza delle aspettative ed in linea con la tradizione. 

Caffè napoletano

Il caffè napoletano, o caffè alla napoletana, viene preparato da sempre con la tradizionale moka (chiamata "cuccumella") e richiede una certa attenzione sia nella macinatura dei chicchi che nella tecnica vera e propria. La polvere dev'essere di consistenza media, quindi né troppo fina né troppo grossa, e va collocata all'interno del tradizionale filtro bucherellato con sotto il mini-serbatoio dell'acqua, con quest'ultima che non deve superare la valvola di sfiato,

Una volta raggiunto il punto di ebollizione togliere la macchina del caffè dal fuoco e capovolgerla con un gesto deciso. Il motivo? Far scendere l'acqua attraverso il filtro e raccoglierla nel deposito inferiore. Tale procedura richiede qualche minuto, ma dona al caffè napoletano leggerezza e gusto. È un rito lento che richiede mano ferma e tanta pazienza, ma ne vale la pena. Una volta utilizzata è importante lavare la moka con acqua calda abbondante, ma senza utilizzare detergenti troppo aggressivi. 

Moka napoletana

La storia della moka napoletana ha radici molto profonde risalenti alla fine del 1600. La sua forma è un po' diversa da quella che al giorno d'oggi associamo alla caffettiera tradizionale: è caratterizzata, infatti, da un lungo becco rivolto verso il basso e da un manico più pronunciato all'altezza del serbatoio che permette di stringere al meglio la parte superiore con quella inferiore, garantendo la massima tenuta ed un gusto irripetibile.